Perché CoMancio@CNR? Per fare una cosa da ricercatori!

CoMancio@CNR nasce per mettere a disposizione dei ricercatori e dei lavoratori della ricerca del CNR, una piattaforma di discussione di problematiche non più differibili, legate alla loro attività di lavoro, con l’obiettivo di evidenziarle, elaborarle, favorire al loro risoluzione e divulgarle, nel corso di un evento nazionale da tenersi entro l’anno, aperto ai rappresentanti delle istituzioni, della politica, dell’impresa, giornalisti e media.

Si tratta di un ulteriore sforzo di cui si fanno carico i ricercatori per evitare che il maggior Ente di ricerca del Paese venga trascinato in una grave crisi operativa, frutto della scarsa considerazione del governo e di modalità di gestione inadeguate a sostenere l’attività di ricerca. Lo fanno i ricercatori perché i fatti sono dalla loro parte. I ricercatori Italiani sono classificati tra i più produttivi al mondo. Tra le Istituzioni Italiane dedite alla ricerca, Il CNR risulta la prima per valore scientifico. I ricercatori del CNR lavorano grazie ai soldi che si procurano autonomamente con i progetti e concorrono, con questi, a pagare le utenze e le spese cogenti dell’Ente

Questi meriti  sono da tempo insidiati da una crescente inadeguatezza del sistema di supporto alla ricerca che attraverso finanziamento ordinari insufficienti, bizantinismi burocratici, una pessima programmazione delle risorse, una concezione impiegatizia del ruolo del ricercatore,  rendono sempre più difficile il lavoro imponendogli tempi e modi del tutto anacronistici, vicini alla paralisi, tali da compromettere i primati già richiamati e con essi la competitività scientifica, tecnologica ed economica del Paese. 

Comancio nasce per impedire questo epilogo, per ridare slancio ad un CNR che è oggi povero, asfittico e chiuso in se stesso. Lo vuole fare dando voce, offrendo uno spazio di analisi e discussione, a tutti coloro che al suo interno, possono e vogliono aiutarlo: ricercatori impegnati 24/7, nonostante inesistenti avanzamenti di carriera; colleghi già impegnatisi in forme  di agitazione e protesta; colleghi più giovani e i precari che hanno diritto ad un futuro migliore per l’interesse del Paese; persone impegnate da tempo nei sindacati del settore ricerca; studiosi della materia.

Attraverso una serie di discussioni preliminari e chiedendo il contributo di colleghi che operano in vari Istituti CNR del Paese abbiamo individuato le cinque tematiche descritte nel manifesto e chiediamo contributi su queste, rimanendo aperta la possibilità di aprirne altre. La piattaforma vuole essere il luogo di raccolta e canalizzazione di riflessioni, analisi, pensieri compiuti, proposte e persino il racconto di episodi significativi della realtà in cui ci muoviamo. Questo materiale, opportunamente elaborato, darà luogo alle relazioni che verranno presentate all’assemblea nazionale, come accade in un comune nostro Convegno scientifico.  

Facciamo una cosa da ricercatori: un convegno organizzato da noi, aperto a tutti, per il bene del CNR e del nostro Paese