Partecipazione alle decisioni

È fondamentale aumentare progressivamente gli strumenti di partecipazione concreta dei ricercatori ai processi decisionali che li coinvolgono (organismi gestionali, commissioni concorsuali, posizioni di vertice) attraverso l’elezione diretta dei loro rappresentanti.
Al tempo stesso è opportuno revisionare la composizione degli organismi istituzionali che hanno il compito di gestire e programmare la missione e le attività scientifiche e di ricerca dell’ente.

2 pensieri su “Partecipazione alle decisioni

  1. soniatrampetti

    Vorrei che in queste pagine tutti si sentissero liberi di esprimere la loro opinione, soprattutto i lavoratori del CNR. Io personalmente ritengo profondamente sbagliato che non ci sia un’adeguata partecipazione dei ricercatori alle decisioni dell’ente. I nostri cugini universitari, fanno il nostro stesso lavoro ma loro possono decidere di se stessi attraverso il senato accademico e il consiglio di amministrazione. Onestamente un rappresentante del personale nel CdA mi sembra poco per rappresentare 10.000 persone e le commissioni di dipartimento ad oggi non nominate e senza compiti sono un segnale della volontà dell’ente di ascoltare i suoi lavoratori.

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  2. corradogatto

    Buongiorno a tutti, quello che segue è il mio primo intervento su @comancio.

    Il CdA nella seduta del 14 Ottobre ha approvato il documento:
    “CRITERI PER L’ATTUAZIONE DELL’ART. 8 DEL CCNL 2002-2005,
    II BIENNIO ECONOMICO: RIDUZIONE DEI TEMPI DI PERMANENZA PER IL PASSAGGIO DI FASCIA ALL’INTERNO DEI TRE LIVELLI DI RICERCATORE E TECNOLOGO” ANNUALITA’ 2019 – 2020- 2021 – 2022″

    Inspiegabilmente, l’art. 5 di questa intesa “Titoli professionali e lavori valutabili” – firmata da CGIL, CISL, UIL e GILDA-UNAMS – riporta in relazione ai titoli valutabili (incarichi, riconoscimenti, produzione scientifica, brevetti, etc) il vincolo:
    “si terrà conto dei soli meriti acquisiti nei 10 anni precedenti il 1° gennaio dell’anno di decorrenza del beneficio.”

    Ai fini di un eventuale anticipo di fascia stipendiale, tabula rasa dunque di tutto quello che il ricercatore/tecnologo ha fatto da quando ha iniziato a lavorare fino a circa 10 anni dall’uscita del bando.

    Perché ?
    Qual è il senso di questo vincolo (non presente nel bando 2013) ? Da chi è stato voluto e approvato ?

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