Manifesto per il rilancio del CNR

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è il più grande ente pubblico di ricerca italiano. Costituito da 96 istituti di ricerca, che spaziano su diversi fronti del sapere umanistico, scientifico e tecnologico, impiega complessivamente circa 10.000 persone tra ricercatori, tecnici e amministrativi.
In un paese che ponga al centro la ricerca e l’innovazione come volano per il suo sviluppo culturale, sociale ed economico, tale insieme di istituti dovrebbe essere considerato un patrimonio prezioso, da sostenere e migliorare, anche in base alla qualità riconosciuta internazionalmente al lavoro scientifico dei ricercatori italiani.
Negli ultimi venti anni il CNR ha invece subito una continua azione di indebolimento, caratterizzato da
– progressiva riduzione dei fondi istituzionali,
– perdita di importanza dei suoi ricercatori,
– controproducente aumento della burocrazia e degli atti amministrativi,
– assenza di un efficace sistema di trasferimento tecnologico,
– obsolescenza delle infrastrutture di ricerca
– progressivo abbandono dei giovani ricercatori verso l’estero.

Attualmente l’ente si trova prossimo ad un punto di non ritorno, in cui il finanziamento del MIUR non è più sufficiente a coprire le spese ordinarie degli istituti, i costi del personale e le spese incomprimibili, che gravano così direttamente sui fondi di progetto dei singoli ricercatori.
Tale aspetto preoccupante si aggiunge a un ulteriore taglio ai fondi per le attività di ricerca della rete scientifica per colmare disavanzi generati da cattiva gestione.
Nonostante si siano di recente registrati da parte della politica alcuni segnali di attenzione manca ancora un piano organico, che ponga il ricercatore e la sua attività al centro della indifferibile azione di rilancio dell’ente.

Il presente manifesto vuole pertanto proporre 5 tematiche indispensabili per garantire al paese un ente di ricerca moderno in grado di promuovere una reale innovazione scientifica e culturale.

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