PATTO TRASVERSALE PER LA SCIENZA: UN DECALOGO PER IL “DIRITTO ALLA SCIENZA” CONTRO PSEUDOSCIENZA E CIARLATANI

Per questo inviamo al governo 10 proposte per rimettere al centro dell’azione politica la razionalità e il metodo scientifico, valorizzando le informazioni corrette, la formazione mirata e la ricerca scientifica:

  1. Considerare le evidenze scientifiche come stella polare di qualsiasi decisione governativa inerente la vita e la salute dei cittadini
  2. Non favorire in alcun modo la diffusione di pseudoscienza e pseudo-medicina, che mettono a repentaglio la salute pubblica, in alcun documento o esternazione del governo e dei singoli Ministeri e Ministri (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo: non diffondere messaggi a favore dell’omeopatia, dell’anti-vaccinismo, dei negazionismi verso le malattie, né supportare terapie che non abbiano comprovata efficacia scientifica).
  3. Creare nuovi percorsi formativi, sin dalle scuole elementari, che permettano ai cittadini di comprendere il metodo scientifico, che educhino al pensiero scientifico e razionale, che forniscano gli strumenti conoscitivi per discernere fonti e qualità delle informazioni ricevute, in modo da potersi difendere da informazioni false e ciarlatani che mettono a repentaglio la loro salute.
  4. Definire percorsi di formazione continuativa, anche collegati alla formazione obbligatoria permanente degli ordini, per tutte le professionalità che hanno a che fare con la medicina, la ricerca e la scienza (non solo tutte le professionalità mediche e di assistenza, ma anche giornalisti, comunicatori, insegnanti), in modo che siano correttamente informati rispetto alle evidenze scientifiche e sappiano come meglio esporle ai cittadini.
  5. Promuovere campagne di informazione governative rivolte a tutti i cittadini per contrastare le false informazioni e le campagne mistificatorie in materia di vaccini, omeopatia, false terapie, ricerca in vivo, etc
  6. Costruzione di percorsi giudiziari chiari e inasprimento delle pene contro chiunque abusi la credulità popolare e faccia leva sulle debolezze delle persone malate proponendo cure, rimedi o strumenti che non hanno efficacia scientificamente comprovata
  7. Inquadramento giuridico e legislativo della frode scientifica
  8. Potenziare gli investimenti in ricerca, con attenzione particolare alla trasparenza dei bandi; alla possibilità per tutti i ricercatori di poter applicare ai grant in maniera “bottom-up” senza filtri o accessi facilitati; utilizzando criteri di valutazione chiari rispetto a concorsi e avanzamenti di carriera; costruendo un solido sistema di peer-review.
  9. Per il reclutamento dell’Agenzia Nazionale di coordinamento delle politiche pubbliche sulla ricerca sono necessarie procedure trasparenti. I membri dell’Agenzia devono avere un mandato a termine e non avere conflitti di interesse.
  10. Per quel che concerne la ricerca in vivo, adeguarsi quanto prima alla Direttiva UE 2010/63 sulla tutela degli animali impiegati a fini sperimentali abbracciando il principio delle 3R – Replacement, Reduction e Refinement – ovvero la sostituzione con metodi alternativi quando disponibili, riduzione del numero di animali impiegati, e ricorso a tutti i metodi possibili per garantire le migliori condizioni di vita agli animali.
  • Segnalato da Piergiuseppe De Berardinis

2 pensieri su “PATTO TRASVERSALE PER LA SCIENZA: UN DECALOGO PER IL “DIRITTO ALLA SCIENZA” CONTRO PSEUDOSCIENZA E CIARLATANI

  1. Carlo Brondi

    Diego segnalo qui le mie perplessità.
    Per quanto condivisibile ha molti punti oscuri.
    Ne elenco alcuni:
    1. Le evidenze scientifiche sono di tipo top-down solo in casi chiari e acclamati, per dire se parlo della rivoluzione dei pianeti è una cosa ma se parlo di un farmaco che non ha passato ancora tutte le fasi di sperimentazione dicendo che fa sicuramente bene sbaglio. La scienza non ha la forma vero-falso ma talvolta una logica fuzzy così chiara spacciarla sempre come un sinonimo del paradigma vero-falso porta a una sua semplificazione e all’introduzione di una certa dose di falsità.
    2 – Se la scienza deve guidare le scelte della politica l’etica che fine fa, la Scienza non ha assolutamente questa funzione ma può o meno acclarare alcune ipotesi e fornire evidenze. Quindi quando si parla di stella polare non si può seguire qualcosa se invece non ci sono dei criteri etici a monte ed è un dato di fatto. Come direbbe Piercing la scienza può escludere alcune ipotesi non fornire criteri di inquadramento generale altrimenti è Scientismo che è una forma di religione.
    3 – La persecuzione dei ciarlatani non è un compito degli scienziati e può avere un effetto controproducente, nel senso che non è con la persecuzione che diffondi una verità scientifica.
    Non so è un appello che ha parti di condivisibilita ma mi lascia molto perplesso per altre. Nel computo mi sembra che i punti negativi sopravanzino quelli condivisibili.

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  2. dbrpgs

    1)Le evidenze scientifiche come l’efficacia dei vaccini o l’importanza degli antibiotici (e qui mi riferisco anche al punto 3 come in casi recenti di mancato uso che hanno portato a morte di pazienti) sono tali e allo stato attuale delle conoscenze riconosciute come universalmente valide. Per i farmaci ci sono le autorità di controllo a cui per una corretta pratica terapeutica ed evitare dannosi fai date si deve far riferimento. Non è una questione di top-down.
    2) nello statuto del patto si afferma che:” Lo scopo dell’associazione è la promozione e la diffusione della scienza e del metodo scientifico sperimentale in Italia al fine di superare ogni ostacolo e/o azione che generi disinformazione su temi scientifici, il tutto nell’ottica del precipuo interesse della tutela della salute umana garantito costituzionalmente, contrastando altresì ogni azione e/o condotta da parte di chiunque che possa pregiudicarla sia in forma individuale che collettiva ..”.
    3) Non si parla di persecuzioni ma di contrastare le false informazioni e utilizzare gli strumenti giuridici contro chi abusi della credulità popolare e faccia leva sulle debolezze delle persone malate proponendo cure, rimedi o strumenti che non hanno efficacia scientificamente comprovata

    Penso si tratti di punti condivisibili unitamente agli punti proposti nel manifesto.

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