Candidatura di Vito Mocella

Come sapete ho presentato la mia candidatura per il rinnovo della carica di rappresentante del personale in CdA, qui trovate il mio CV.

Il mio programma (che trovate a questo link in versione integrale) è in continuità con l’azione svolta in questi ultimi 4 anni e poggia su tre cardini fondamentali: TrasparenzaAutogoverno e Ripensamento del rapporto Amministrazione/Ricerca.

Nel corso del mio mandato, ho prioritariamente garantito la massima trasparenza sulle decisioni attraverso una constante comunicazione con il personale. Affinché tali progressi diventino strutturali e non reversibili occorre adesso inserire nei regolamenti l’obbligo di pubblicazione di tutti gli atti (verbali, CV di candidati e commissari, incarichi, mobilità, accordi bilaterali, ecc).

Il CNR è pronto a dare piena attuazione al principio di autonomia costituzionale che non può prescindere da un reale autogoverno.
Il reclutamento e le progressioni non possono avvenire in modo estemporaneo e occorre:

  • definire gli ambiti disciplinari e fissare i criteri ex ante,
  • rivedere il meccanismo di destinazione dei vincitori agli Istituti,
  • rispettare il turnover per i CTER e amministrativi,
  • superare l’attuale meccanismo autocratico di formazione delle commissioni da parte dal Presidente.

Occorre un piano straordinario di progressioni di carriera poiché il CNR è inadempiente nell’applicazione dell’art.15 del CCNL da ben 5 bienni, che corrispondono ad almeno un migliaio di posizioni da I e II livello.

Nel CNR la burocrazia prevale sulla missione primaria dell’Ente e uno dei motivi dell’eccessiva burocratizzazione è lo scollamento fra Amministrazione Centrale e rete scientifica. Occorre decentrare presso la rete scientifica, alleggerendo i passaggi e valorizzando le eccellenze amministrative presenti in maniera diffusa.
Va ripensata profondamente l’articolazione in dipartimenti ripensandoli come un semplice coordinamento di Istituti che a loro vanno ridisegnati dal basso, rivedendo la funzione stessa dei direttori, senza un inquadramento dirigenziale ma con una funzione di primi fra pari

I 18 membri eletti nei Consigli scientifici di dipartimento e Ente e in CdA devono coordinarsi per costituire il primo nucleo di un Consiglio Direttivo allargamento destinato a sostituire l’attuale CdA.

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